IP/09/131 Bruxelles, 28 gennaio 2009Migliore regolamentazione: un esempio di successo europeoIl riesame strategico concernente l'iniziativa Migliore regolamentazione nell'Unione europea presentato oggi dalla Commissione europea indica che il miglioramento della regolamentazione è una componente essenziale della risposta dell'Europa alla crisi economica e finanziaria. Il riesame evidenzia come i cittadini e le imprese, in particolare le piccole e medie imprese (PMI), beneficino già di misure semplificate e di risparmi sui costi amministrativi. Grazie a una semplificazione radicale è stata finora proposta l'abrogazione di circa 1 300 strumenti giuridici, pari a circa il 10% dell'acquis comunitario, l'equivalente di 7 800 pagine di Gazzetta ufficiale. Le misure in materia di riduzione degli oneri amministrativi già presentate o previste configurano un risparmio di oltre 30 miliardi di euro. La proposta odierna in materia di IVA comporta da sola un risparmio di 18 miliardi di euro. Il buon esempio dato dalla Commissione in materia di riduzione degli oneri amministrativi ha ispirato la maggior parte degli Stati membri, 21 dei quali hanno predisposto a livello nazionale ambiziosi programmi nazionali volti a ridurre gli oneri amministrativi. La Commissione continuerà inoltre a migliorare la qualità di tutta la nuova legislazione da essa elaborata ottimizzando le sue valutazioni d'impatto. Ciò avverrà rafforzando l'aspetto del controllo di sussidiarietà, migliorando la consultazione degli interessati e valutando con più accuratezza gli impatti ad esempio a livello di PMI, oneri amministrativi, diritti fondamentali, consumatori e regioni. Il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, ha affermato: "La riduzione degli oneri amministrativi proposta dalla Commissione è un elemento essenziale dell'iniziativa europea per la ripresa. I tempi cambiano. La normativa deve essere più dinamica, non può rimanere statica. Essa si deve adattare alle nuove situazioni e alle nuove esigenze. Migliorando la consultazione degli interessati, facendo leva su una migliore valutazione d'impatto e riducendo gli oneri amministrativi possiamo rendere la normativa europea ancora più efficace e user-friendly. La Commissione sta producendo risultati concreti. Mi auguro che nei prossimi mesi gli Stati membri e il Parlamento europeo si associno alla dinamica da noi avviata e facciano anch'essi la loro parte". A sua volta il Vicepresidente Günter Verheugen ha affermato: “A quattro anni dal suo avvio, la strategia in materia di migliore regolamentazione ha dimostrato di essere un successo. Abbiamo già raggiunto risultati di tutto rispetto e intendiamo andare ben oltre entro la fine di quest'anno. La migliore regolamentazione – vale a dire regolamentare laddove necessario, mantenendo però al minimo indispensabile gli oneri che gravano sulle imprese e sui cittadini – deve rimanere una parte essenziale della nostra risposta alle attuali difficoltà economiche”. La semplificazione radicale della normativa UE è proseguita nel 2008 L'intervento di semplificazione e codificazione della legislazione avviato dall'attuale Commissione determinerà, previa l'approvazione del Consiglio e del Parlamento europeo, una riduzione di quasi il 10% dell'acquis normativo comunitario – un taglio pari a circa 1 300 strumenti giuridici e a 7 800 pagine di Gazzetta ufficiale. Vi è spazio però per semplificare ancora di più e nel 2009 la Commissione proporrà 33 nuove iniziative. In seguito a un esame della legislazione UE altre 81 azioni potrebbero essere inserite in future attività di semplificazione. In tal modo la prossima Commissione dovrebbe essere in grado di completare l'esercizio di semplificazione. Per ulteriori informazioni si rinvia al MEMO/09/31 Ridurre quanto più celermente possibile gli oneri amministrativi Dalla presentazione della proposta della Commissione europea volta a ridurre del 25% entro il 2012 gli oneri amministrativi che gravano sulle imprese nell'UE e a coinvolgere in tale iniziativa anche gli Stati membri, il numero di Stati membri che hanno fissato analoghi obiettivi nazionali di riduzione è aumentato notevolmente passando da 7 nel 2006, a 14 nel 2007 e a 21 nel 2008.Nel 2007 e nel 2008 la Commissione ha presentato 21 Azioni rapide (Fast Track Actions - FTA) che rappresentano un risparmio stimato di oltre 2,3 miliardi di euro per le imprese dell'UE. Si sono inoltre poste la basi per proposte della Commissione che comportano riduzioni dei costi su grande scala. Oggi la Commissione ha adottato una proposta in merito a una revisione ambiziosa della direttiva sull'IVA per rimuovere le barriere che si frappongono alla fatturazione elettronica. A medio termine il potenziale di riduzione annuale di tali barriere potrebbe essere addirittura dell'ordine di 18 miliardi di euro. Per quanto concerne il diritto societario la Commissione intende proporre di consentire agli Stati membri di escludere le microimprese dal campo di applicazione delle direttive UE contabili: ciò potrebbe tradursi in ulteriori risparmi per 7 miliardi di euro. A queste direttive si sta applicando in modo generalizzato il principio " pensare anzitutto in piccolo" (Think small first) al fine di adeguare il sistema alle esigenze delle PMI. Per ulteriori informazioni si rinvia al MEMO/09/30 Per ulteriori informazioni (Segretariato generale) Per ulteriori informazioni (DG imprese) Per ulteriori informazioni sulla fatturazione elettronica si rinvia all'IP/09/132