IP/09/348 Bruxelles, 4 marzo 2009Pubblicazione della Relazione generale sull’attività dell’Unione europea nel 2008La Relazione generale sull’attività dell’Unione europea pubblicata dalla Commissione passa in rassegna la vita dell’UE nel 2008. In questi dodici mesi, l’Unione ha fornito risposte tempestive e efficaci a fronte di diversi eventi salienti, quali la crisi finanziaria internazionale, il cambiamento climatico e vari conflitti mondiali, acquisendo un posto di rilievo sulla scena politica mondiale. Sul piano istituzionale, l’evento di maggior rilievo è stato il processo di ratifica del trattato di Lisbona, che dopo il rallentamento a seguito del "no" del referendum irlandese di primavera, è stato rilanciato dal Consiglio europeo di dicembre. In occasione della pubblicazione della Relazione generale 2008, il presidente Barroso ha sottolineato che “dopo cinquant’anni di vita, le istituzioni europee hanno provato di essere in grado di reagire in modo rapido alle sfide mondiali del 2008. Quanto all’Unione economica e monetaria, che ha compiuto dieci anni nel 2008, l’euro si è dimostrato una protezione nei confronti di una crisi finanziaria di portata mondiale”. La Relazione generale, che descrive le attività dell’insieme delle istituzioni e degli organi dell'Unione, offre una panoramica dei maggiori eventi e delle principali tendenze che hanno caratterizzato la vita dell’UE nel 2008. Nel 2008 gli Stati membri e le istituzioni hanno reagito di concerto di fronte ad importanti sfide. Nell’ambito delle riflessioni su una riforma reale e completa del sistema finanziario internazionale, l'Unione europea ha assunto una ruolo leader. Per far fronte alle conseguenze della crisi finanziaria sulle economie europee, sono stati approntati provvedimenti d’urgenza volti a coordinare le reazioni dei singoli Stati nei confronti di un evento di portata planetaria. Il piano europeo di ripresa economica, che contempla misure di stimolo della domanda a breve termine, è inteso a tutelare l’occupazione e a contribuire a ricreare un clima di fiducia. Il piano prevede inoltre incentivi di bilancio rapidi, mirati e transitori, per un totale di 200 miliardi di euro, pari all’1,5% del prodotto interno lordo (PIL) dell'Unione. Nel 2008 le istituzioni europee hanno assunto un serio impegno per quanto riguarda l’altro evento centrale dell’anno: la definizione di una politica energetica europea che tenga conto del cambiamento climatico. In occasione del Consiglio europeo di dicembre è stato infatti trovato un accordo sull’ambizioso pacchetto di misure relative a energia e clima, grazie al quale l’UE potrà dotarsi dei mezzi per ridurre di almeno il 20% le emissioni di CO2 e portare la quota di energia da fonti rinnovabili al 20% dei consumi entro il 2020. Altro sviluppo di rilievo del 2008: il rilancio del processo di ratifica del trattato di Lisbona. Il 12 giugno il 53,4% dei votanti in Irlanda, unico Stato a ricorrere al referendum, ha detto “no” alla ratifica. Una via d’uscita è stata tuttavia trovata a questa nuova empasse: l’Unione chiarirà, tramite una serie di dichiarazioni giuridicamente vincolanti, gli aspetti del trattato all’origine delle preoccupazioni espresse dagli elettori irlandesi i quali verranno nuovamente convocati alle urne nel 2009 prima della fine del mandato dell’attuale Commissione. Nel 2008 gli eventi di politica estera hanno occupato un posto di rilievo sulla scena europea, dal progetto dell’Unione per il Mediterraneo al partenariato orientale con i paesi dell’Europa dell’Est, passando per lo sviluppo della “sinergia del mar Nero”. L'Unione ha inoltre dato priorità alla risoluzione del conflitto aperto scoppiato in Georgia e al problema dell'approvvigionamento energetico. Il resoconto relativo ai settori d’attività, che si estende per circa 250 pagine, è articolato attorno ai quattro obiettivi strategici definiti dalla Commissione ad inizio mandato: prosperità, solidarietà, sicurezza e ruolo dell’Unione in quanto partner mondiale. La Relazione dedica peraltro tre capitoli distinti ad aspetti quali la vita delle istituzioni e degli organi, il bilancio e le attività finanziarie e il quadro politico e economico generale delle attività comunitarie, nell’ambito del quale sono illustrati i progressi realizzati nel 2008 in settori importanti quali l’iniziativa “legiferare meglio” e la riduzione degli oneri amministrativi gravanti sulle imprese. La Relazione generale, pubblicata nelle ventiquattro lingue ufficiali dell’Unione, è disponibile al seguente indirizzo web del sito Europa: http://europa.eu/generalreport/fr/welcome.htm. La versione cartacea sarà presto disponibile presso i principali punti vendita delle pubblicazioni dell’Unione europea.