IP/09/665 Bruxelles, 29 aprile 2009La modernizzazione del finanziamento della ricerca comunitaria è sulla buona stradaOggi la Commissione europea ha presentato una relazione sui progressi compiuti nei primi due anni del Settimo programma quadro di R&S dell'UE (7° PQ) che termina nel 2013. Questo programma di finanziamento della R&S è il più ambizioso che l'Unione europea abbia mai adottato, è dotato di uno stanziamento di bilancio di 54 miliardi di euro nell'arco di sette anni e consente di rispondere alle esigenze economiche e sociali dell'UE. La sua struttura e i suoi strumenti aiutano l'UE a affrontare le sfide cui è confrontata. I settori prioritari come l'ambiente, l'energia o le nanotecnologie contribuiscono a un'economia sostenibile a ridotte emissioni di carbonio, in cui le piattaforme tecnologiche guidate dall'industria collaborano alla definizione di temi che rispondono alle esigenze di lungo termine del settore. Il Consiglio europeo della ricerca aiuta i nostri migliori ricercatori a competere a livello internazionale in materia di eccellenza scientifica. Le iniziative tecnologiche congiunte danno vita a nuovi progetti di una portata tecnologica e finanziaria senza precedenti. Con uno stanziamento che aumenta ogni anno del 13% fino al 2013, il 7° PQ è un notevole punto di forza per l'UE nella lotta contro la crisi attuale. La relazione menziona le problematiche che il 7° PQ deve ancora affrontare come la mobilitazione dei nuovi Stati membri, la partecipazione delle PMI e la semplificazione amministrativa. Il Commissario europeo per la scienza e la ricerca Janez Potočnik, ha dichiarato: "La crisi economica sottopone i nostri programmi alla prova della realtà. Sono soddisfatto di constatare che il 7° PQ supera questa prova: apporta denaro fresco alla ricerca grazie al raddoppio dello stanziamento di bilancio annuale tra il 2007 e il 2013, e incoraggia gli Stati membri e l'industria a fare altrettanto. Il 7° PQ è uno degli strumenti principali che consentirà all'Unione europea di prepararsi per la ripresa ed uscire dalla crisi disponendo di tecnologie più ecologiche e più intelligenti." Una domanda illimitata di finanziamenti dell'Unione europea e il successo del lancio di nuovi strumenti R&S Nei primi due anni, 5 500 delle 25 000 proposte pervenute alla fase finale di valutazione hanno ottenuto sovvenzioni per un importo totale di 10 miliardi di euro. Il Consiglio europeo della ricerca ha dovuto far fronte ad una forte domanda: ha ricevuto quasi 11 000 proposte in risposta ai suoi primi inviti. Oltre 600 borse sono state concesse a ricercatori di talento dell'Unione europea. Per rispondere alle esigenze dell'industria in materia di sviluppo tecnologico, sono state istituiti cinque partenariati pubblico-privato. Il nuovo meccanismo di finanziamento con condivisione dei rischi (Risk Sharing Finance Facility - RSFF), gestito insieme alla BEI, ha approvato prestiti per due miliardi di euro per sostenere progetti di ricerca e sviluppo ad alto rischio.Realizzazione dello Spazio europeo della ricerca L'obiettivo generale del 7° PQ è costruire il mercato unico della ricerca e sostenere l'innovazione aperta. Tale programma sostiene la cooperazione transnazionale, favorisce la "circolazione dei cervelli" mediante la concessione di borse di mobilità e migliora le capacità di ricerca e innovazione dell'Unione europea finanziando infrastrutture di ricerca. Il programma di sostegno a favore della ricerca cooperativa ha attirato oltre un terzo (36,7%) di tutte le proposte presentate, seguito dal programma per la mobilità dei ricercatori (23,5%). Imprimere uno slancio allo sviluppo sostenibile e all'economia Nei primi due anni il 44% dello stanziamento di bilancio della ricerca in collaborazione è stato dedicato alla ricerca interdisciplinare in settori quali l'ambiente, l'energia, l'agricoltura, i trasporti, le nanotecnologie e le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, sostenendo in questo modo la nuova strategia dell'Unione europea a favore dello sviluppo sostenibile. Nell'ambito del nuovo piano europeo di ripresa economica, il 7° PQ incoraggerà il rafforzamento delle considerazioni di carattere ambientale nei settori europei dell'automobile, della fabbricazione e dell'edilizia mediante partenariati pubblico-privato di R&S. La ricerca UE si apre al mondo Il rafforzamento di una cooperazione internazionale più strategica figura tra le priorità del 7° PQ. Ad esempio nuovi paesi sono stati associati al 7° PQ per un totale di 12; è stato firmato un partenariato specifico UE-Africa nei settori della scienza, dell'informazione e dello spazio e la collaborazione scientifica internazionale è stata incoraggiata dall'avvio del reattore termonucleare sperimentale internazionale (ITER). Riduzione dell'onere amministrativo Il 7° PQ ha consentito di semplificare le formalità amministrative, in particolare grazie ad un nuovo fondo di garanzia e al sistema unico di iscrizione. Per garantire l'attuazione efficace dei programmi di ricerca UE sono state istituite due nuove agenzie esecutive: l'Agenzia esecutiva per la ricerca (AER) e il Consiglio europeo della ricerca (CER). Le procedure di audit sono state migliorate e semplificate. Guardando al futuro Alcuni aspetti meritano maggiore attenzione, come la partecipazione relativamente ridotta delle PMI. Si può migliorare la partecipazione dei ricercatori dei nuovi Stati membri. Ai fini della semplificazione e per l'adeguato funzionamento dei nuovi strumenti potrebbe essere necessaria una modifica delle regole di base. Per migliorare ulteriormente il 7° PQ, la Commissione si avvarrà di un gruppo di esperti indipendenti che realizzerà una valutazione intermedia del 7° PQ entro l'autunno 2010. La Commissione ha adottato oggi anche una risposta alla valutazione ex post del 6° PQ che fornisce elementi aggiuntivi di informazione per la valutazione intermedia. Link verso il testo completo della comunicazione e della relazione di valutazione del 6° PQ: http://ec.europa.eu/research/index.cfm?pg=reports Vedi anche MEMO/09/209 (D&R)