IP/09/ 1112 Bruxelles, 10 luglio 2009 Come trasformare il "dividendo digitale" in vantaggi per i consumatori e fino a 50 miliardi di euro di crescita economica per l'Europa Il passaggio dalla TV analogica alla TV digitale libererà frequenze radio che potranno essere utilizzate per nuovi servizi. L 'UE è nelle condizioni ottimali per beneficiare di questo "dividendo digitale": Germania, Finlandia, Lussemburgo, Svezia, Paesi Bassi, Belgio (Fiandre) e gran parte dell'Austria hanno già spento le trasmissioni TV terrestri analogiche ed altri paesi dell'UE li seguiranno entro il 2012 ( IP/09/266 ). Il 12 giugno anche gli USA sono passati alle trasmissioni TV digitali. Sfruttare appieno i vantaggi del passaggio al digitale è una priorità della politica UE delle telecomunicazioni in quanto lo spettro radio reso disponibile può migliorare il modo in cui comunichiamo e accediamo ai contenuti audiovisivi. Un utilizzo efficiente dello spettro radio porterà inoltre ad economie di scala e migliorerà la competitività dell'UE promuovendo l'innovazione in materia di apparecchiature e servizi senza fili e facilitando l'accesso alla banda larga mobile. Oggi la Commissione ha lanciato una consultazione per determinare quale sia il modo migliore per collaborare a livello dell'UE per sfruttare al massimo questa opportunità unica. La consultazione durerà fino al 4 settembre 2009. " Il dividendo digitale giunge in un momento importante in cui vogliamo collegare ogni parte dell'Europa alla banda larga ad alta velocità, garantire una trasmissione di alta qualità ed ampliare la scelta dei consumatori sul piano dei futuri servizi senza fili " , è quanto dichiarato da Viviane Reding, commissario UE responsabile per la società dell'informazione e i media. " L'Europa riuscirà nei suoi intenti solo se adotta un approccio coordinato utilizzando lo spettro radio nel modo più efficiente possibile. A seconda delle scelte che facciamo, l'impatto potenziale del dividendo digitale può aumentare di miliardi di euro. Prima di completare le nostre proposte, desideriamo capire meglio che cosa pensano di queste scelte il pubblico, le emittenti, i gestori di servizi mobili e gli altri operatori del mercato " . Poiché lo spettro radio liberato può trasmettere dati su lunghe distanze e oltre i confini nazionali, le decisioni in proposito prese in uno Stato membro hanno effetti in aree distanti fino a diverse centinaia di kilometri. In assenza di coordinamento questa risorsa preziosa potrebbe non essere utilizzata con la massima efficienza e alcuni servizi possono non essere disponibili in alcune parti d'Europa o di alcuni paesi. La maggior parte degli usi potenziali del dividendo digitale riguardano i servizi di consumo di massa, sia quelli televisivi che quelli mobili in banda larga. Vi sono enormi vantaggi economici potenziali nel fare in modo che la stessa apparecchiatura possa operare sulle stesse frequenze in tutta la UE. Ciò creerà significative economie di scala per i produttori di apparecchiature e abbasserà i prezzi, il che a sua volta stimolerà ulteriormente la domanda dei consumatori e renderà questi servizi più accessibili. Un coordinamento europeo appropriato aumenterebbe il potenziale impatto economico del dividendo digitale di ulteriori 20-50 miliardi di euro tra adesso e il 2015 e a lungo termine potrebbe dare luogo ad un incremento aggiuntivo di 30 miliardi di euro oltre il 2015. Giacché entro il 2012 la TV digitale avrà completamente sostituito la trasmissione analogica e diversi Stati membri vogliono utilizzare rapidamente il potenziale delle soluzioni senza fili per generalizzare l'accesso alla banda larga, i paesi dell'UE debbono concordare urgentemente un approccio comune. La Commissione propone di adottare una roadmap dell'UE, ovvero una serie di provvedimenti comuni coordinati delineati nella consultazione odierna. Per garantire che ai fini del migliore uso possibile del dividendo digitale prevalga, per le autorità di regolamentazione e gli operatori del settore, un quadro di regolamentazione chiaro e prevedibile, la Commissione sta esaminando un piano per l'armonizzazione della banda 800 MHz, particolarmente adatta per le nuove generazioni di banda larga mobile. La roadmap dell'UE evidenzierebbe i vantaggi del coordinamento dello spettro offrendo nel contempo agli Stati membri la flessibilità necessaria per far fronte alle specificità locali e nazionali, ad esempio in materia di radiodiffusione. La roadmap accrescerà altresì la disponibilità globale dello spettro radio al di là di quanto potrebbe essere realizzato dai singoli Stati membri e consentirà di prestare servizi più convenienti ed interoperabili. La Commissione presenterà una proposta finale quanto prima dopo la chiusura di questa consultazione pubblica. Contesto La TV analogica ha occupato finora un ampio segmento dello spettro radio, ma poiché la TV digitale lo utilizza in modo molto più efficiente, si stanno liberando frequenze per nuovi usi. Il "dividendo digitale" creato dal passaggio al digitale è molto allettante poiché le frequenze di questa gamma hanno una portata molto lunga e le apparecchiature possono essere agevolmente utilizzate indoors. Di conseguenza, vi sono molti potenziali candidati per l'accesso a questa parte dello spettro radio oltre alle emittenti televisive. Nel novembre  2007, la Commissione ha emanato una Comunicazione che ha descritto la necessità e possibili approcci per realizzare un coordinamento comunitario appropriato in materia di spettro. La consultazione odierna è il principale follow-up e fa seguito alle discussioni con le autorità nazionali di regolamentazione e le parti interessate e ad uno studio socioeconomico in corso per esaminare l'impatto potenziale dei differenti scenari per l'uso del dividendo digitale. La consultazione sul dividendo digitale lanciata oggi: http://ec.europa.eu/information_society/policy/ecomm/radio_spectrum/topics/reorg/pubcons_digdiv_200907/index_en.htm Dettagli dello studio attualmente in corso di Analysys Mason, DotEcon e Hogan & Hartson sullo sfruttamento del dividendo digitale (pubblicazione a settembre): http://www.analysysmason.com/EC_digital_dividend_study Informazioni degli Stati membri in merito ai piani di passaggio: http://ec.europa.eu/information_society/policy/ecomm/current/broadcasting/switchover/national_plans/index_en.htm Comunicazione della Commissione sul dividendo digitale: http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:52007DC0700:EN:NOT Comunicazione della Commissione sull 'accelerazione della transizione dalla trasmissione analogica a quella digitale: http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:52005DC0204:EN:NOT SPEECH/09/336