IP/ 09/1197 Bruxelles, 28 luglio 2009 Antitrust: la Commissione apre una pubblica consultazione sulla revisione delle regole di concorrenza applicabili al settore della distribuzione La Commissione invita le parti interessate a presentare osservazioni sulla sua proposta di revisione del regolamento di esenzione per categoria e dei relativi orientamenti sugli accordi di fornitura e distribuzione (restrizioni verticali). Il regolamento attualmente in vigore scade nel maggio 2010. Sulla base della propria esperienza e delle osservazioni delle parti interessate, la Commissione ritiene che, in generale, le regole funzionino bene e che non debbano essere modificate in misura sostanziale. Le principali proposte di modifica riguardano gli sviluppi più recenti del mercato, in particolare l’aumento del potere di mercato dei grandi rivenditori e lo sviluppo delle vendite on-line su Internet. Le parti interessate sono invitate ad inviare le proprie osservazioni entro il 28 settembre 2009. Neelie Kroes, Commissario responsabile della concorrenza, ha dichiarato: “Una distribuzione caratterizzata da un buon livello di concorrenza ed efficienza è essenziale per il benessere dei consumatori e per la nostra economia. Il processo di revisione che comincia oggi mira a garantire che la valutazione degli accordi di fornitura e distribuzione rispetto alle regole di concorrenza tenga conto dei recenti sviluppi del mercato, in particolare dell’ulteriore aumento del potere di mercato degli acquirenti e delle nuove forme di distribuzione, tra cui le opportunità offerte da Internet". Il regolamento di esenzione per categoria n. 2790/1999 della Commissione prevede che gli accordi di fornitura e distribuzione che rispettano le disposizioni ivi contenute beneficino di un’esenzione dal divieto, previsto dal trattato CE, di seguire pratiche commerciali restrittive (articolo 81, paragrafo 1). L’attuale regolamento di esenzione per categoria sulle restrizioni verticali scade nel maggio 2010. La valutazione preliminare della sua applicazione, effettuata dalla Commissione sulla base della propria esperienza e delle osservazioni presentate dalle parti interessate, ha permesso di concludere che l’applicazione delle regole attuali ha dato buoni risultati. N el 1999, l’anno dell’adozione, gli obiettivi del regolamento erano alleggerire in misura considerevole gli oneri che il rispetto della regolamentazione imponeva alle imprese - in particolare alle imprese che non erano in grado di alzare i prezzi senza andare incontro a perdite di reddito (ovverosia, le imprese senza potere di mercato), come le PMI - e introdurre un approccio alla valutazione delle restrizioni basato sugli effetti. Tali obiettivi e preoccupazioni rimangono validi anche oggi. Il decennio successivo all’entrata in vigore delle regole attuali è stato caratterizzato da due eventi principali: l’aumento ulteriore del potere di mercato dei grandi distributori e delle vendite su Internet. Per tenere conto di tali sviluppi, la Commissione propone che , per beneficiare dell’esenzione di categoria, gli accordi verticali debbano prevedere non soltanto che la quota di mercato del fornitore non sia superiore al 30% (come già succede) ma che anche quella dell’acquirente non superi tale soglia. Per quanto concerne le vendite on-line, da una parte è emersa la necessità di garantire al consumatore la possibilità di acquistare un prodotto anche all’estero, a condizioni più vantaggiose, possibilità che risulta estremamente agevolata da Internet; dall’altra, determinate restrizioni alle vendite - volte a limitare il fatto che i distributori approfittino indebitamente delle azioni di marketing e delle promozioni di marca realizzate da altri (il cosiddetto free-riding ) o ad evitare tali comportamenti - possono permettere ai consumatori di beneficiare di servizi migliori. L’approccio che propone la Commissione precisa meglio, nel contesto del commercio elettronico, la distinzione tra le vendite che sono il risultato di attività di marketing e le vendite che sono il risultato dell’iniziativa propria del consumatore (ovverosia tra vendite attive e passive) e chiarisce il modo in cui il regolamento rivisto valuterebbe le condizioni imposte in relazione alle vendite su Internet, per esempio il requisito, imposto dal fornitore, che, prima di impegnarsi nella vendita on-line, il distributore disponga di un punto vendita non virtuale. La Commissione invita le parti interessate a comunicare le proprie osservazioni entro il 28 settembre 2009. La consultazione riguarda tutti gli aspetti disciplinati dal regolamento e dagli orientamenti, ma la Commissione è particolarmente interessata alle osservazioni sul funzionamento complessivo delle attuali regole, sulla misura in cui il regolamento dovrebbe tenere conto dei recenti sviluppi del mercato e sull’approccio proposto dalla Commissione per quanto riguarda il potere di mercato degli acquirenti e le restrizioni alle vendite on-line. Il progetto di modifica del regolamento di esenzione per categoria e gli orientamenti sono disponibili sul sito Europa, al seguente indirizzo: http://ec.europa.eu/competition/consultations/2009_vertical_agreements/index.html