IP/ 09/1333 Bruxelles, 17 settembre 2009 Latte: le proposte della Commissione per aiutare il settore a breve, medio e lungo termine Mariann Fischer Boel, Commissaria europea all'agricoltura e allo sviluppo rurale, ha illustrato oggi gli ultimi sviluppi della campagna condotta dalla Commissione per aiutare i produttori di latte dell'Unione europea ad uscire dall'attuale crisi del mercato. Il pacchetto di misure presentato oggi al Parlamento europeo, che fa seguito alla relazione della Commissione del luglio scorso, contiene misure e interventi da attuare a breve termine per garantire le prospettive future del settore lattiero. Per il momento la Commissione ha già avviato la procedura che autorizza gli Stati membri a versare ai produttori aiuti temporanei fino a un massimale di 15 000 euro. Propone inoltre di applicare al settore lattiero una clausola di urgenza come quella già in vigore per altri settori agricoli, che permette di reagire più rapidamente a eventuali turbative del mercato. Le modifiche dei regimi di acquisto di quote da parte degli Stati membri permettono di non imputare più alla quota nazionale, ai fini della decisione sull'eventuale riscossione del prelievo supplementare, le quote acquistate e mantenute nelle riserve nazionali. In caso di applicazione del prelievo supplementare, la parte corrispondente alla quota acquistata dagli Stati membri può essere utilizzata per la ristrutturazione del settore. A più lungo termine la Commissione costituirà un gruppo di lavoro, composto di esperti degli Stati membri e della Commissione, incaricato tra l'altro di esaminare i rapporti contrattuali tra agricoltori e industria lattiero-casearia, le conclusioni della relazione sul funzionamento della catena di approvvigionamento nel settore lattiero-caseario - che sarà pubblicata prima della fine dell'anno - e la possibilità di creare un mercato a termine per i prodotti lattiero-caseari. "Il pacchetto di misure si basa sui numerosi interventi che abbiamo già attuato e che sembrano dare buoni risultati", ha affermato Mariann Fischer Boel, Commissaria all'agricoltura e allo sviluppo rurale. "Cominciamo a intravedere l'uscita dal tunnel per i nostri produttori di latte. Per questo sono più che mai decisa a evitare di imboccare una svolta che potrebbe rivelarsi controproducente a lungo termine per il settore lattiero, lasciando gli agricoltori in balia dell'imprevedibile. Tornare indietro sulle decisioni assunte nell'ambito della Revisione dello stato di salute della PAC è fuori discussione e il Consiglio europeo ci ha già invitato espressamente ad escluderlo. Sono convinta che le idee presentate oggi rappresentino un aiuto concreto e tangibile per i nostri produttori di latte. Dobbiamo pensare anche a misure per il medio e lungo periodo: la Francia e la Germania hanno già presentato idee costruttive al riguardo." Misure a breve termine Nelle prossime settimane la Commissione modificherà le regole in materia di aiuti di Stato per permettere agli Stati membri di versare agli agricoltori aiuti fino a 15 000 euro nell'ambito del quadro temporaneo per gli aiuti di Stato adottato per far fronte alla crisi. Al settore lattiero si applicherà l'articolo 186 dell'organizzazione comune unica di mercato, che dà la facoltà alla Commissione, nell'ambito delle sue competenze, di prendere rapidamente provvedimenti temporanei in periodi di turbative dei mercati. La Commissione propone una modifica del funzionamento dei regimi di acquisto delle quote da parte degli Stati membri. Attualmente gli Stati membri possono "acquistare" quote dai produttori, a fini di ristrutturazione, e versarle nella riserva nazionale, la quale fa parte della quota complessiva di uno Stato membro. In caso di superamento della quota da parte di singoli produttori, senza tuttavia che ci sia un superamento della quota dello Stato membro nel suo insieme, inclusa la riserva nazionale, il prelievo supplementare non si applica. La Commissione propone che la quota "acquistata" e versata nella riserva nazionale non sia più imputata alla quota nazionale al momento di decidere se debba essere riscosso o no il prelievo supplementare. Se si decide la riscossione del prelievo supplementare, la parte corrispondente alla quota acquistata dagli Stati membri può essere utilizzata per la ristrutturazione del settore. Misure a medio e lungo termine La Commissione propone la creazione di un gruppo di lavoro di esperti della Commissione e degli Stati membri incaricato, tra l'altro, di: prendere in esame la possibilità di istituire un quadro giuridico che disciplini i rapporti contrattuali tra produttori di latte e industria lattiero-casearia, allo scopo di riequilibrare l'offerta e la domanda sul mercato, ferma restando una concorrenza leale; analizzare le conclusioni della relazione che la Commissione si è impegnata a presentare entro la fine dell'anno sul funzionamento della catena di approvvigionamento del settore lattiero-caseario; stabilire se la creazione di mercati a termine per i prodotti lattiero-caseari in Europa contribuirebbe a rendere i prezzi più trasparenti nel lungo periodo; esaminare in che modo sia possibile diffondere le buone pratiche in tutto il settore lattiero-caseario europeo in tema di costi di produzione e di innovazione. Sviluppi recenti sul mercato lattiero-caseario I dati più recenti indicano che i prezzi iniziano a migliorare. In un solo mese i prezzi del burro sono saliti di 4 punti percentuali in Francia, di 8 punti in Germania e anche più nel Regno Unito. I prezzi del latte scremato sono saliti di 2-3 punti percentuali in media nell'UE. Dal mese di agosto, quando sono state modificate le disposizioni sulle esportazioni, si è assistito ad un incremento del 5-7 percento dei prezzi dei formaggi. Il prezzo medio UE del latte è salito del 2% circa in agosto e gli acquisti di intervento sono praticamente cessati. Misure già adottate La Commissione prevede di spendere quest'anno altri 600 milioni di euro per misure di mercato. Sempre quest'anno Il 70% dei pagamenti diretti può essere versato prima del solito, nel mese di ottobre. Nell'ambito della Revisione dello stato di salute della PAC e del piano europeo di ripresa economica sono stati stanziati 4,2 miliardi di euro supplementari per far fronte alle cosiddette "nuove sfide", come la ristrutturazione del settore lattiero-caseario. Tutto questo si aggiunge ai fondi già disponibili nell'ambito della politica dello Sviluppo rurale. La Commissione ha inoltre intensificato il programma di distribuzione di latte nelle scuole e le misure promozionali a favore dei prodotti del settore lattiero-caseario.