IP/ 09/1594 Bruxelles, 28 ottobre 2009 Gli sforzi della Commissione per rafforzare i controlli sui fondi strutturali ottengono risultati positivi La Commissione europea ha adottato oggi una relazione su ll'attuazione del suo piano d'azione per il rafforzamento della gestione condivisa dei fondi strutturali e di coesione dell'UE. Questa relazione, presentata da Pawe ł Samecki, commissario europeo per la politica regionale, e da Vladimir Špidla, commissario europeo per l'occupazione, gli affari sociali e le pari opportunità, descrive le misure adottate per migliorare i controlli finanziari negli Stati membri e ridurre gli errori nelle domande di pagamento a carico del bilancio dell'UE. Pawe ł Samecki, commissario per la politica regionale, ha dichiarato: "La Commissione attribuisce la massima importanza al miglioramento dei sistemi di gestione e di controllo. Con il sostegno degli Stati membri abbiamo messo in atto un piano d'azione per garantire una certificazione delle spese affidabile e rigorosa. Questo contribuirà a ridurre il tasso di errore e a garantire che il denaro dei contribuenti sia speso bene. Oggi possiamo constatare che i nostri sforzi comuni stanno dando frutti: la Commissione e gli Stati membri sono impegnati ad adottare misure appropriate quando riscontrano errori. Stiamo facendo progressi anche negli sforzi volti a semplificare le regole di finanziamento." Vladimir Špidla, commissario per l'occupazione, gli affari sociali e le pari opportunità, ha dichiarato: "La Commissione si è impegnata a fondo assieme agli Stati membri per garantire che il denaro dei contribuenti sia utilizzato in modo efficace e i fondi dell'UE vadano a beneficio dei cittadini dell'UE. La semplificazione è di particolare importanza per i promotori dei progetti più piccoli e per questo motivo abbiamo introdotto, sin dall'inizio dell'attuale periodo di programmazione, alcune semplificazioni contabili per la dichiarazione dei costi indiretti. La Commissione ha promosso attivamente l'effettiva messa in atto di questa semplificazione e sono lieto di constatare che sono stati compiuti progressi; in questi ultimi mesi la maggior parte degli Stati membri ha comunicato alla Commissione le misure adottate per l'insieme o una parte dei loro programmi." Misure più rigorose per ridurre gli errori Il 19 febbraio 2008 la Commissione ha adottato un piano di azione in 37 punti , che costituisce una risposta concreta alle raccomandazioni del Parlamento europeo e della Corte dei conti europea e mira a rafforzare i sistemi di gestione e di controllo negli Stati membri e a ridurre il rischio di errori nelle domande di pagamento. La responsabilità dell'individuazione e della rettifica degli errori è in primo luogo degli Stati membri, mentre la Commissione ha il compito di controllare se quest'obiettivo sia stato raggiunto. Il piano d'azione ha lo scopo di far sì che le autorità nazionali controllino attentamente l'ammissibilità delle spese dei fondi strutturali prima di presentare le domande di pagamento alla Commissione. In casi di irregolarità, sono previste misure rigorose per sospendere i pagamenti o recuperare il denaro tramite rettifiche finanziarie (vedasi MEMO/09/481 ). La relazione adottata oggi dimostra che le misure più rigorose introdotte dalla Commissione stanno già dando risultati concreti. Dall'inizio di quest'anno la Commissione ha recuperato più di 629 milioni di euro e si stima che un altro mezzo miliardo sarà recuperato entro la fine del 2009. La relazione rileva anche che sono in aumento le rettifiche finanziarie effettuate dagli Stati membri, che sono quindi più liberi di presentare domande di pagamento per altri progetti ammissibili. Il piano di azione mira inoltre ad aiutare gli Stati membri a preparare la "chiusura" dei conti per i programmi 2000-2006 dei fondi strutturali e a verificare le strategie di audit e i sistemi di controllo finanziario degli Stati membri per l'esercizio 2007-2013. Semplifica zione delle regole di finanziamento La Commissione e gli Stati membri stanno facendo considerevoli progressi per quanto riguarda la semplificazione delle regole di finanziamento. Gli errori sono spesso dovuti a regole complesse che non sono comprese o applicate correttamente. Le semplificazioni intendono ridurre gli oneri burocratici, senza però indebolire i controlli finanziari. Le recenti modifiche introducono la possibilità di ricorrere a pagamenti e importi forfettari per ridurre l'onere amministrativo a carico dei beneficiari. La Commissione offre anche orientamenti e formazioni alle autorità responsabili della gestione dei programmi dei fondi strutturali. In giugno è stato organizzato un importante seminario a Bruxelles e altre due sessioni di formazione per le autorità nazionali di audit sono previste per quest'anno. Not a per i redattori La politica di coesione dell'UE ha contribuito alla creazione di circa 600 000 posti di lavoro dal 2000. Nel periodo 2007-2013 saranno investiti nei 27 Stati membri 347 miliardi di euro, che rappresentano il 35% del bilancio comunitario totale per lo stesso periodo (975 miliardi di euro). Ulteriori informazioni sulla politica di coesione dell'UE sono disponibili sui seguenti siti: http://ec.europa.eu/regional_policy/index_en.htm http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=325&langId=en (Fondo sociale europeo)