IP/09/ 1666 Bruxelles, 3 novembre 2009 Antitrust: la Commissione lancia una consultazione su un progetto di orientamenti per gli schemi di addebito diretto nell'area unica dei pagamenti in euro (SEPA) La Commissione europea ha sollecitato osservazioni su un suo documento di lavoro inteso a fornire ulteriori orientamenti ai partecipanti agli schemi di addebito diretto (SDD) della SEPA. Lo scopo è assicurare che gli accordi collettivi di finanziamento applicati nell'ambito di tali schemi rispettino le regole di concorrenza del trattato CE. Gli schemi SDD, varati dal Consiglio europeo per i pagamenti il 2 novembre 2009, consentono per la prima volta ai consumatori e alle imprese di avvalersi di un sistema paneuropeo delle operazioni transfrontaliere di addebito diretto. Il documento di lavoro completa le indicazioni relative alle regole di concorrenza già figuranti nel regolamento n. 924/2009 del Consiglio e del Parlamento europeo relativo ai pagamenti transfrontalieri ( IP/09/637 ) e nelle dichiarazioni congiunte della Commissione e della Banca centrale europea del settembre 2008 e del marzo 2009 ( IP/08/1290 e IP/09/468 ). Il termine ultimo per presentare le osservazioni è il 14 dicembre 2009. La pubblica consultazione risponde all'impegno della Commissione di tenersi in diretto dialogo con tutti gli operatori interessati. In seguito alla consultazione la Commissione deciderà, se lo riterrà opportuno, di adottare la versione definitiva degli orientamenti . Il membro della Commissione responsabile della concorrenza, Neelie Kroes, ha dichiarato: "Apportiamo oggi maggiori chiarimenti a tutti gli operatori interessati, in modo che il sistema di addebito diretto della SEPA possa svilupparsi con successo. La SEPA dovrebbe procurare reali benefici ai consumatori e alle imprese in Europa, ma per trarne pieno profitto, senza conseguenze negative per i clienti delle banche, è importante che siano rispettate le regole di concorrenza. Per approfondire la sua analisi, la Commissione intende avvalersi dei contributi degli interessati". Nel documento di lavoro della Commissione sono enunciati i principi generali che disciplinano gli accordi relativi alle commissioni multilaterali d'interscambio ('MIF') applicate per ogni operazione e per le operazioni che non possono essere eseguite correttamente (per esempio perché sul conto da addebitare non vi sono fondi sufficienti oppure perché il numero di conto è inesatto: le cosiddette operazioni "R") e gli altri accordi relativi ai metodi di pagamento. I contributi degli interessati dovrebbero consentire valutazioni più approfondite dei seguenti aspetti: eventuali meccanismi di finanziamento collettivo in considerazione della situazione specifica di ciascun mercato nazionale; probabili ripercussioni del sistema generale previsto dalla Commissione sugli schemi finora in uso ai quali esso subentrerà; i vantaggi economici e qualitativi degli SDD rispetto agli attuali sistemi nazionali di addebito diretto. Il messaggio principale del documento di lavoro è che in questa fase la Commissione ritiene tuttora, a titolo preliminare, che stabilire collettivamente una MIF per ogni operazione sarebbe contrario all'articolo 81 del trattato CE. Nondimeno, in linea di principio un accordo collettivo riguardante le commissioni multilaterali per le operazioni "R", se ben concepito, può rispondere a differenti obiettivi in materia di efficienza. Una maggiore efficienza, se adeguatamente comprovata, potrebbe consentire alla Commissione d'introdurre per le operazioni "R" un sistema collettivo rispondente all'articolo 81. Contesto La SEPA (" S ingle E uro P ayments A rea": area unica dei pagamenti in euro) è un'iniziativa del settore bancario europeo, con l'appoggio della Commissione e della Banca centrale europea, il cui intento è istituire un'area integrata per i pagamenti in euro e far sì che i pagamenti transfrontalieri siano altrettanto agevoli ed efficienti di quelli effettuati all'interno dello Stato. La SEPA comprende i bonifici, le carte di pagamento e l'addebito diretto. Grazie ai nuovi SDD, i clienti delle banche e altri prestatori di servizi di pagamento saranno in grado per la prima volta di ottenere l'addebito diretto transfrontaliero a favore e a carico di conti bancari esistenti in ciascuno dei 32 Stati europei partecipanti alla SEPA (gli Stati membri dell'UE, Islanda, Liechtenstein, Monaco, Norvegia, Svizzera), per effettuare pagamenti regolari quali canoni di locazione, ipoteche, fatture dell'elettricità, bollette del telefono e abbonamenti a riviste. I nuovi SDD possono servire anche per pagamenti all'interno dello Stato ed è probabile che, progressivamente, saranno utilizzati per tutti gli addebiti diretti in euro. Poiché la SEPA comprende accordi tra parti (potenzialmente) concorrenti, gli accordi collettivi di finanziamento relativi agli SDD devono rispettare le regole di concorrenza del trattato CE. A tale riguardo, il regolamento n. 924/2009 relativo ai pagamenti transfrontalieri nella Comunità ha previsto un periodo di transizione fino al 31 ottobre 2012 per i meccanismi collettivi di commissioni interbancarie per ogni operazione ( IP/09/637 ). La certezza del diritto e i chiarimenti apportati dal regolamento n.  924/2009 durante il periodo di transizione dovrebbero facilitare l'avvio del nuovo sistema SDD e la sua adozione progressiva presso le banche. Per quanto riguarda gli accordi di finanziamento a lungo termine, nella dichiarazione congiunta del 24 marzo 2009 la Commissione e la BCE hanno precisato che una commissione multilaterale generale d'interscambio (MIF) per ogni operazione di addebito diretto non sembra giustificata per motivi di efficienza, in entrambi i casi di operazioni all'interno dello Stato o transfrontaliere, e non sembra quindi compatibile con le regole antitrust UE ( IP/09/468 ). Il testo integrale del documento di lavoro della Commissione è disponibile sul seguente sito: http://ec.europa.eu/competition/sectors/financial_services/SEPA_working_document.pdf Il termine ultimo per contribuire alla consultazione è il 14 dicembre 2009, all'ora di chiusura degli uffici. Per altre informazioni sulla SEPA, vedere: http://ec.europa.eu/internal_market/payments/sepa/index_en.htm http://ec.europa.eu/competition/sectors/financial_services/banking.html