IP/09/845 Bruxelles, 28 maggio 2009 Vantaggi reali per i cittadini di tutta Europa: le realizzazioni della Commissione nel periodo 2004-2009 La Commissione europea ha presentato oggi un riepilogo delle sue realizzazioni in previsione dell’elezione del Parlamento europeo. La Commissione europea ha fatto in modo che l’Unione europea riunificata funzionasse a vantaggio dei suoi cittadini e ha garantito maggiore stabilità e prosperità in un’Unione con 27 Stati membri. Essa ha risposto con decisione alla crisi economica e finanziaria, ha attuato una strategia integrata per la lotta ai cambiamenti climatici e per un approvvigionamento energetico sicuro e ha cercato di influenzare la globalizzazione affinché diventi inclusiva, sia regolamentata meglio e rispecchi i valori europei. Il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, ha dichiarato: Questa Commissione, la prima di un'Unione allargata a 27 Stati membri, si è trovata confrontata ad uno dei periodi più impegnativi che l'Unione europea abbia mai vissuto, in un momento di enormi cambiamenti economici e sociali. Il resoconto del nostro operato dimostra che siamo rimasti saldamente legati a quei valori e a quegli obiettivi di fondo che hanno consentito all'Unione di raggiungere risultati così positivi. Lasceremo un contributo importante al futuro sviluppo del progetto europeo. Sono particolarmente fiero del modo in cui abbiamo reagito alla crisi economica e finanziaria, del nostro ambizioso programma di lotta al cambiamento climatico e della creazione di una reale politica energetica europea. Stiamo adesso assumendo un ruolo guida nel far sì che la globalizzazione sia improntata ai valori europei e nel promuovere gli interessi dell'Europa a livello mondiale. È giunto il momento per i cittadini europei di esprimere, in occasione delle elezioni del Parlamento europeo, le proprie idee per il futuro. Invito i cittadini europei ad avvalersi di questo loro diritto democratico.” La sintesi delle realizzazioni è contenuta in un documento globale pubblicato oggi e disponibile in tutte le lingue ufficiali dell'UE. Negli ultimi cinque anni, la Commissione Barroso ha acquistato credibilità agli occhi dei cittadini, degli operatori economici, degli Stati membri e del Parlamento europeo. La Commissione si è dimostrata capace di proporre iniziative ambiziose ma realistiche e di garantirne la realizzazione, e lo ha fatto in un periodo di cambiamento istituzionale e di crisi economica. Sono state adottate normative fondamentali che mettono il mercato unico inequivocabilmente al servizio del cittadino, ad esempio potenziando i diritti dei passeggeri nei trasporti, riducendo le tariffe della telefonia mobile o agevolando i pagamenti transfrontalieri. Parallelamente, la Commissione ha semplificato il complesso normativo dell’UE, proponendo di eliminare quasi il 10% della legislazione superflua e di ridurre gli oneri amministrativi a carico delle imprese, in particolare delle PMI. L’importanza attribuita dalla Commissione alla crescita e all’occupazione attraverso la nuova strategia di Lisbona e il patto di stabilità e crescita riveduto ha permesso all’Europa di affrontare meglio l'attuale crisi economica, finanziaria e occupazionale. La Commissione è stata la prima istituzione internazionale a presentare un piano di ripresa credibile e ha coordinato la risposta in materia di attivi deteriorati, ricapitalizzazione, aiuti di Stato e misure di transizione dal salvataggio alla ripresa in settori specifici come quello automobilistico. La Commissione sta guidando la controffensiva nel G-20 e a livello europeo mediante l'attuazione delle raccomandazioni della relazione de Larosière. La Commissione Barroso ha guidato la trasformazione esemplare della strategia europea in materia di energia e cambiamenti climatici. L’ambizioso pacchetto di misure legislative preparato dalla Commissione Barroso ha dimostrato che l’Europa è pronta a svolgere un ruolo guida e continuerà a farlo in previsione del vertice di Copenaghen sui cambiamenti climatici. Il pacchetto garantisce che le misure a breve termine adottate in risposta alla crisi economica siano pienamente compatibili con i nostri obiettivi a più lunga scadenza. La Commissione europea si è adoperata con grande impegno per influire sul contesto globale in evoluzione onde affrontare il problema della povertà, le questioni sanitarie mondiali, il fenomeno della migrazione e le questioni legate alla sicurezza. La Commissione ha dimostrato il proprio peso in occasione delle crisi in Georgia, in Medio Oriente e in Africa. Al tempo stesso, essa ha investito nella stabilità regionale dei paesi vicini e ha promosso partenariati efficaci e ambiziosi con le potenze mondiali per tutelare gli interessi e i valori europei. Occorre però un ulteriore impegno. Il ciclo di Doha sul commercio non si è ancora concluso. La Commissione ha presentato una serie di proposte per riformare i mercati finanziari, rilanciare l’occupazione e affrontare altre sfide impellenti, proposte che però devono ancora essere approvate dall’UE. In un momento in cui resta alto l’impegno per superare gli effetti della crisi economica, la Commissione dovrà adoperarsi affinché l’Unione esca rafforzata da questa fase. L'attenzione resterà incentrata sulla necessità di ratificare il trattato di Lisbona, che conferirà all'Unione una maggiore capacità di azione. La Commissione Barroso ha preso l’iniziativa proponendo soluzioni ai problemi attuali: piano di ripresa economica, lotta ai cambiamenti climatici, sicurezza energetica, Fondo di adeguamento alla globalizzazione, strumento alimentare per lo sviluppo di 1 miliardo di euro, Istituto europeo di tecnologia, 5 miliardi di euro stanziati per i progetti energetici e la banda larga per le comunità rurali, patto sulla migrazione. La Commissione ha dimostrato di poter funzionare con una formazione a 27, di poter guidare il dibattito e di poter ottenere risultati. La Commissione ha impugnato le leve del comando per far progredire l’agenda europea e ha costruito il consenso tra tutti i 27 Stati membri in occasione di ciascun Consiglio europeo, anche nei periodi più difficili. Ecco l’eredità di questa Commissione. Contesto La Commissione Barroso è entrata in carica il 22 novembre 2004. Il suo mandato scade il 31 ottobre 2009. Negli ultimi quattro anni e mezzo, la Commissione ha adottato proposte legislative ambiziose. Dall’inizio del 2005 il Parlamento europeo e il Consiglio hanno approvato oltre 470 proposte mediante la procedura di codecisione. Gli uffici dei singoli commissari possono fornire maggiori informazioni su quanto realizzato dalla Commissione nei settori specifici. Una copia del documento che illustra le realizzazioni della Commissione è disponibile al seguente indirizzo: http://ec.europa.eu/commission_barroso/president/priorities/bilan/index_en.htm