IP/09/1166 Bruxelles, 22 luglio 2009 Bulgaria e Romania: occorre un consenso politico per far progredire la riforma giudiziaria e la lotta alla corruzione Nella fase attuale, occorre il sostegno politico di tutti i partiti per imprimere un ulteriore impulso alle riforme nei due Stati membri. È però necessario un maggiore impegno per ottenere risultati convincenti a livello di riforma giudiziaria, lotta alla corruzione e, nel caso della Bulgaria, lotta alla criminalità organizzata. Questa è la principale conclusione che emerge dalle due relazioni adottate oggi dalla Commissione. Negli ultimi dodici mesi, la Romania ha presentato proposte importanti per riformare il diritto penale, il diritto civile e le procedure giudiziarie, ma occorre un sostegno politico più forte per consentire a una magistratura indipendente di pronunciarsi in modo rapido ed efficace sui casi di corruzione ad alto livello. La Bulgaria ha cominciato a ristrutturare le procure, con un conseguente aumento dei rinvii a giudizio e delle condanne. Al tempo stesso, però, occorre un sostegno politico più forte per la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata, che deve chiaramente figurare tra le priorità del nuovo governo. La Commissione riconosce la necessità di un ulteriore sostegno e monitoraggio e invita gli altri Stati membri a continuare ad assistere la Bulgaria e la Romania nel loro processo di riforma. Per guidare questo processo, le relazioni formulano una serie di raccomandazioni concrete che i due paesi dovranno mettere in pratica nei prossimi dodici mesi. Il Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha dichiarato: "Il processo di riforma in atto deve essere sostenuto da un consenso politico nazionale, a cui siano associati tutti i partiti politici e tutte le istituzioni, e da risultati più convincenti. I cittadini dei due paesi e di tutta Europa devono avere la certezza che nessuno è al di sopra della legge. Mi auguro che i due governi agiscano rapidamente per attuare le raccomandazioni concrete formulate dalla Commissione in materia di riforma". Come nelle relazioni precedenti, l'analisi della Commissione si basa su una valutazione dei progressi compiuti dalle autorità bulgare e rumene e sulle informazioni fornite da Stati membri, organizzazioni internazionali, esperti indipendenti e diverse altre fonti. La Commissione ha svolto diverse missioni in Bulgaria e Romania, anche con l'aiuto di esperti ad alto livello di altri Stati membri. Le relazioni tengono conto anche delle risposte fornite da Bulgaria e Romania ai questionari dettagliati elaborati dalla Commissione. La relazione sui progressi della Bulgaria rileva un'evoluzione positiva nell'atteggiamento del paese e individua una serie di misure tecniche adottate dalla Bulgaria in risposta alla relazione della Commissione del luglio 2008. La Bulgaria ha iniziato a prendere provvedimenti per migliorare il suo bilancio in termini di repressione dei reati gravi: la riorganizzazione delle procure e i cambiamenti metodologici introdotti hanno fatto aumentare il numero dei rinvii a giudizio, specie per quanto riguarda le frodi commesse utilizzando fondi dell'UE, e hanno dato luogo alle prime condanne in casi di criminalità organizzata. La Bulgaria ha inoltre analizzato i motivi dei ritardi nelle cause penali più importanti e ha formulato raccomandazioni per accelerare i procedimenti giudiziari, raccomandazioni che sono state in parte attuate e che hanno permesso di concludere rapidamente determinate cause. L'ispezione del Consiglio giudiziario supremo ha dato risultati incoraggianti e ha contribuito, insieme alla Corte suprema di cassazione, a migliorare l'equità nell'applicazione della legge. Questi progressi, tuttavia, non hanno ancora avuto ripercussioni sulla realtà quotidiana dei bulgari, che non osservano alcun miglioramento. Agli occhi del cittadino la giustizia in Bulgaria è lenta e talvolta iniqua, e un certo numero di pubblici ministeri e di magistrati subirebbe pressioni e ingerenze. La Bulgaria ha un codice penale superato e risente di un eccessivo formalismo della prassi giuridica. Non è ancora iniziata una riforma globale del settore giudiziario e i risultati positivi delle recenti misure prese a tal fine sono frammentari e necessitano di un sostegno adeguato sotto forma di un ampio consenso politico e di una strategia convincente che facciano della lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione la principale priorità del paese. La relazione caldeggia un impegno politico chiaro e a lungo termine da parte della Bulgaria per mantenere e aumentare l'intensità del processo in atto onde ottenere risultati più significativi in sede di indagini, azioni giudiziarie e sentenze relative ai casi di corruzione ad alto livello e alla criminalità organizzata. La relazione sulla Romania rileva che le autorità hanno reagito efficacemente alle preoccupazioni espresse dalla Commissione nella relazione intermedia del febbraio 2009 adottando nuovi codici di procedura penale e civile e presentando proposte volte a riformare le procedure giudiziarie. Il bilancio positivo delle azioni giudiziarie intentate in casi di corruzione ad alto livello si è mantenuto ed è stato completato da misure volte a potenziare l'organico dei tribunali e delle procure e a migliorare la coerenza della giurisprudenza, come i ricorsi nell'interesse della legge proposti dal Procuratore generale e le raccomandazioni di un gruppo di lavoro. L'Agenzia nazionale per l'integrità è diventata operativa e ha ottenuto buoni risultati a livello di accertamenti patrimoniali, ma le prime cause giudiziarie intentate dall'ANI sono tuttora in attesa di una sentenza. Questi tentativi di riforma rimangono tuttavia frammentari, non sono ancora solidamente radicati e non hanno dato risultati con creti per i cittadini rumeni. Il Parlamento deve dar prova del massimo impegno nella lotta contro la corruzione ad alto livello. Si osserva una mancanza di iniziativa nei confronti della corruzione locale. La giurisprudenza è tuttora contraddittoria e la congerie legislativa di decreti urgenti e norme di applicazione è fonte di incertezza giuridica. Globalmente, deve ancora essere dimostrata l'esistenza di un vasto consenso politico in favore delle riforme e di un chiaro impegno di tutti i partiti politici a compiere progressi concreti. C'è veramente il rischio che il moltiplicarsi di leggi, norme di applicazione e pratiche a causa dei conflitti permanenti tra i partiti politici faccia perdere di vista l'obiettivo finale, cioè un potere giudiziario stabile e indipendente . La relazione caldeggia un consenso politico in Romania che consenta un funzionamento indipendente dell'apparato giudiziario e l'adozione di decisioni rapide ed efficaci in esito a indagini imparziali. Entrambe le relazioni riconoscono la necessità di un'ulteriore assistenza e di un ulteriore monitoraggio da parte della Commissione per sostenere i processi di riforma in Bulgaria e in Romania fino a quando non saranno soddisfatti tutti i parametri di riferimento e non sarà possibile abrogare l'MCV. Contesto Il 1° gennaio 2007 la Commissione ha predisposto un meccanismo di cooperazione e verifica (MCV) per valutare il rispetto degli impegni assunti da Bulgaria e Romania in materia di riforma giudiziaria e di lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata. La Commissione è tenuta a riferire periodicamente in merito alle misure di accompagnamento. La Commissione ha presentato la prima relazione il 27 giugno 2007 e ha poi riferito a scadenze semestrali. Le relazioni della Commissione pubblicate oggi valutano i progressi compiuti per conformarsi ai parametri di riferimento fissati al momento dell'adesione per quanto riguarda la riforma giudiziaria, la lotta alla corruzione e, nel caso della Bulgaria, la lotta alla criminalità organizzata. Le relazioni si basano sulle informazioni fornite dai governi bulgaro e rumeno, dalla Commissione e dalle rappresentanze degli Stati membri nei due paesi, dalle organizzazioni della società civile, dalle associazioni e dagli esperti. Completano le relazioni della Commissione relazioni tecniche approfondite su ciascun paese. Il MEMO/07/260 illustra in modo più particolareggiato il meccanismo di cooperazione e verifica e le clausole di salvaguardia. Il testo integrale delle relazioni è disponibile al seguente indirizzo: http://ec.europa.eu/dgs/secretariat_general/cvm/index_en.htm